Indiana Ermes e le tartarughe azzannatrici


Mer 31 Gen, 2007

Indiana Ermes, scienziato, esploratore, archeologo e figologoDott. Neal Smokecocks, studioso di ittiologia, gnoccologia e stracciamutandologia,
Lady Virginia, lady & paragnosta
Charlie R1 Charlie, driver & scubadiver dello scubamobil, supporto logistico
Dennis “The Deep” , scubadiver e buddy profondo di Charlie
Alexander Cort Ale, scubadiver, giovane promessa e fido scudiero
Maximilian “Truckdriver”, scubadiver camionmunitoRudy “The Valentine”, scubadiver
Loris Markowitz, ingegnere pragmatico, scubadiver e gnoccologo
Steve, zio, scubadiver e narratore fuori campo e fuori di zucca
Bob Skizzo, pescatore locale, informatore e coltivatore diretto

Nella fumosa sede della LALE (Larian Agency for Lake Exploration) la tensione era palpabile e l’aria irrespirabile, soprattutto dopo che il Doc. Neal Smokecocks aveva rollato ed acceso l’ennesimo ciccione nonché per il fatto che qualcuno aveva azionato il postbruciatore.
“La notizia è confermata, Indiana” disse Neal Smokecocks aspirandosi metà ciccione “dobbiamo agire”.
“Primo” disse Indiana Ermes “non fumarti tutto il ciccione, secondo, dove ca@@o è Lady Virginia??? Lo sai che senza paragnosta non mi muovo”
“Lo zio Steve è andato a prelevarla laggiù nella megalopoli. Era insieme a Loris Markowitz ad un rito woodoo con un guaritore pilippino, un untore bergamasco e un pastore tedesco….”
“Cosa c’entra il cane? Paragnosta anche lui?”
“No, Indiana, un pastore tedesco. Un tedesco che fa il pastore di mestiere se così capisci meglio”
“occhei. Ma questo non cambia i termini del problema. Ho bisogno di consultarmi con Lady Virginia. Possiamo collegarci con Loris Markowitz?? “
Pochi istanti dopo il volto serio dell’Ing Loris Markowitz, mago delle telecomunicazioni, apparve sul monitor.
“Loris, fammi parlare con Lady Virginia, ho bisogno di un consulto” chiese Indiana Ermes.
Dopo pochi istanti ecco il volto trasfigurato di Lady Virginia “…miiiiiiii…….sono la maca Oronza e con la sola imposizione delle mani ti ungo la muta e l’erogattoreeeee……”
“Virginiaaaaaaaaa, basta con ‘ste cazzate! Torna in teeeeee” urlò Neal Smokecocks, l’unico in grado di farla rinsavire.
Lady Virginia assunse l’espressione sussiegosa tipica del suo volto. “Eccomi, scusate, ero trasfigurata nella maca Oronza…cosa posso fare per te, Indiana, bel bombardone mio???” disse con aria languida.
“Le tartarughe ninja Lady Virginia…. No scusa, le tartarughe azzannatrici… le hanno avvistate di nuovo, dobbiamo agire. Cosa ti dicono le stelle???”
“Dunque dunque” rispose Lady Virginia concentrandosi con i pollici premuti sulle tempie “la congiunzione astrale della costellazione della pantegana in nettuno, pippo, plutone e topolino direbbe che il momento è propizio… ma.. (c’è sempre un ‘ma’ – n.d.a.) il segno del grifone allupato potrebbe darci qualche problema. Te la senti di rischiare, Indiana?”
“Nessun problema, tanto gli eroi si salvano sempre e al massimo muoiono gli assistenti” disse Indiana Ermes. Gli rispose un raspamento testicolare a 360 gradi “Rendez Vous a Parè Valley tra mezzora allora, avviso il nostro informatore Bob Skizzo di farsi trovare là.”
Meno di trenta minuti dopo, 9 uomini ed una lady stavano in circolo attorno a Bob Skizzo, noto pescatore locale, conoscitore di esche e fondali e coltivatore di roba buona, molto buona, viceversa non si spiega come…vabbè
“L’è dura la verdura” esordì Bob Skizzo e tutti assentirono gravemente tranne Lady Virginia che, essendo un po’ meridionale, non capiva certe espressioni dialettali noddiche.
“L’è dur, l’è dur l’è dur aveghel mol” continuò Bob Skizzo imperterrito “non vi invidio ragazzi. Siete sicuri di voler andare? E’ pericoloso là sotto…. E voi non siete tanti… avete anche una donna… e che donna” disse cercando di saltare addosso a Lady Virginia per farle un lumacone.
“Giò i man dal nickel, Skizzo….. comunque è vero” intervenne Indiana Ermes allontanandolo dalla nostra lady “non ci siamo tutti: ci mancano Fabius TwoGongs, in tourneè a Bressowich Village con i Village People e Marius The Roster in trasferta a Villa Arzilla. E manca anche la dottoressa Hilary MissOneHundred. Ma questi valorosi impavidi e morituri attorno a me bastano e avanzano” concluse orgoglioso. Altro raspamento testicolare a 360 gradi.
“Le tartarughe azzannatrici sono grosse e cattive, si nascondono sotto il fango e se gli passi sopra saltan fuori e ti mordono i gioielli di famiglia e non si staccano più. Altro che i pitbull…. Una mi ha morso al braccio ed ho dovuto andare in segheria per farla staccare.
Pesava 10 chili. Un ristorante cinese mi ha offerto 150 euro se gliela vendevo per farci il brodo. Ho ancora il segno se qualcuno lo vuol vedere. In più là sotto ci sono le carpe rosse e i capitoni zannuti paduli che nuotano all’altezza dei cu…”
“Vabbè Skizzo, abbiamo capito, grazie. Ma andremo lo stesso, senza paura”
In pochi minuti tutti, tranne una, sono pronti per l’immersione nelle fredde acque del lago.
Tutti tranne una, appunto. Dopo un’ora e un quarto finalmente ci siamo. Pronti attenti via.
No, una fava. Lady Virginia non ha il cappuccio.
Steve Neil e Loris lo cercano.
Un sabotaggio? No, l’ha preso Bob Skizzo, che scoprono essere feticista “Volevo qualcosa di lei, prima che venga divorata completamente dalle tartarughe azzannatici” si giustifica mentre glielo strappano di mano.
Sembra finita ma non è così. Il Dott Neil Smokecocks, con perizia degna di MacGyver, monta un cinghiolo di fortuna sulla pinna di Lady Virginia. Altro feticcio imboscato? Forse.
L’acqua è gelida come la serata, l’impatto dell’acqua fredda sul viso di più.
Il fondale, tra alghe e pietre colonizzate dalla dreissena polimorfa, infestante bivalve delle acque dolci, è costellato di reperti archeologici umani, quali bottiglie, vari manufatti di preziosa ed immarcescibile plastica, metallo e tessuti. Ah che bella civiltà…
I coraggiosi divers non temono né l’incontro con carpe rosse di enormi dimensioni né quello con le lascive bottatrici, note creature di facili costumi, né tantomeno con gustosi persici da risotto, o i lucci carucci, o i boccaloni creduloni, per non parlar delle arborelle sempre belle o dei gobbi punto. I divers sono più preoccupati del capitone padulo che nuota all’altezza dei cu… per cui si muovono guardinghi sulla distesa fangosa, chiappe strette e occhio vigile.
Solo lo zio Steve ha altri pensieri: è stato lui a trascinare il pragmatico Loris in quest’avventura e con le mani rattrappite dal freddo cerca di immaginarsi quale compilation di vaffa si prenderà all’uscita da costui… Sempre che ne escano vivi… con le tartarughe azzannatrici sopravvivere è un terno al lotto.
I dieci impavidi scandagliano il fondale alla ricerca dei temibili anfibi, ma nulla da fare.
Uno ad uno escono dall’acqua, intirizziti ma trucidi. Tutti tranne uno, il fido scudiero Alex Cort Ale, ferito alla schiena da uno strappo muscolare.
E tutti tranne due, Neil Smokecocks e lady Virginia, intenti a sperimentare una nuova posizione subacquea, forse.
Dopo frizioni, minzioni e asciugature il gruppo si ricompatta.
Skizzo chiede se le abbiamo almeno viste.
“A pacchi” risponde lo zio Steve “legioni di Tartarughe Azzannatrici & Scimmie Urlatrici, come quelle che ti popolano la scatola cranica”
Skizzo guarda la scura superficie del lago e fa un gesto scaramantico di assenso.
Poi Lady Virginia spara una profezia, Indiana Ermes, guarda lo specchio d’acqua appena esplorato e come il Generale MacArthur dice: “Ritorneremo, qui c’è lo zampino del mio malefico nemico, lo so. Ma torneremo ”.
Duecento metri più in là, protetta dal buio e dal fango, una creatura emerge dall’acqua e si trascina sulla riva ghiaiosa, sembra un’enorme tartaruga verde.
La creatura al riparo da occhi indiscreti si toglie parte del mascheramento e, sorpresa: il carapace verde risulta essere un tafanario giallo con la sigla B.I., sotto il costume da tartaruga ninja ecco che compare lui, il malefico e subdolo Fabius Stanislao Money Money, acerrimo nemico di Indiana Ermes.
“Ebbene sì, maledetto Indiana Ermes, hai vinto anche stavolta” sibila rabbioso scomparendo alla vista…..



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Indiana Ermes & Il fangone maledetto….


Mer 21 Feb, 2007

Personaggi & interpreti:

Indiana Ermes, scienziato, esploratore, archeologo e figologo
Bob Skizzo, guru, pescatore locale, coltivatore diretto
Dott. Neal Smokecocks, studioso di ittiologia, gnoccologia e stracciamutandologia,
Charlie R1 Charlie, scubadiver & driver dello scubamobil, supporto logistico
Alexander Cort Ale, scubadiver, giovane promessa e fido scudiero
Massimiliano “Bingo” scubadiver camionsimbiotico & socio di Bob Skizzo
Rudy “The Valentine”, scubadiver
Massimo, scubadiver
Steve, zio, scubadiver e narratore fuori campo

“E per tetto un cielo di stelle o per stella un paio di tette?”
Questo dilemma ottenebrava la mente oligoneuronica dello zio Steve, che fermo in auto davanti al famoso locale alternativo K13 lungo la provinciale Lec-Com (o Com-Lec a seconda della provenienza), era in attesa di Indiana Ermes e del resto del gruppo della LALE (Larian Agency for Lake Exploration = Agenzia Lariana Esplorazioni Lacustri)
Steve non si sentiva molto a proprio agio: il noto locale K13 sembrava in stato di abbandono, qualche vetro rotto e coperto da giornali, eppure era agghindato di grottesche luminarie, una via di mezzo tra il ponte sul fiume Nung di “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola e “La Casa dalle Finestre che Ridono” di Pupi Avati.
Da farsela addosso, insomma.
Rabbrividiamo… brrrrrrrrrrrrrrrrr (cit.)
Finalmente ecco apparire la colonna dei mezzi della LALE.
Davanti Indiana Ermes con il laboratorio mobile, poi in fila l’imponente scubamobile di Charlie R1 Charlie, per finire con l’immancabile homecamion di Massimiliano.
La colonna di mezzi imbocca un tortuoso viottolo che immette in un ampio spiazzo sulla riva del Lago di Pusiano di Pariniana memoria.
Sullo spiazzo, in attesa degli uomini (e che uomini…) della LALE, c’è lui, il guru dei fondali che non ha mai visto, il pescatore di pesci immaginari e immaginifici, l’uomo dalle mille risorse e dai mille motti: Roberto “Bob” Skizzo, consulente della LALE.
“Bob vecchio mio, come stai?” gli chiede Steve tendendo la mano
“E tu chi ca@@o sei? Ci conosciamo?” sempre mattacchione il buon Skizzo.
“Bob smettila di fumarti l’impossibile, qui tra un po’ arrivano i CC a fare una retata e ti portano via…”
"Fichi Indianaaaa! Te l'ho ditt di non dire quella roba lì!!! qui è pieno di telecamere, ci sentono!" replica Skizzo infuriato.
"se è pieno di telecamere semmai ci vedono" azzarda Steve
"te, sconosciuto, fatti i cassi tuoi neh?" risponde Skizzo
“Bando ai convenevoli” interviene Indiana “qui il gioco si fa duro ed in questi casi i duri cominciano a giocare…”‘
Sti ca@@i, pensano tutti…
“Lariani, fratelli (oddio, fratelli..) popol mio, vi sovvien… “ dice Indiana Ermes in pieno transfert manzoniano “calendimaggio, le donne col capo di cenere sparso…”
“Donne?? DONNE?? Quali donne?? Dove sono le donne??? Non le usmo qui intorno!” interviene un imbizzarritissimo dott. Neil Smokecocks interrompendo la trasfigurazione di Indiana.
“Smokecocks, datti una calmata e fatti una flebo di bromuro, non c’è gnocca qui intorno” dice Indiana riprendendo il controllo della situazione “siamo qui per scopi ben precisi e non dobbiamo perdere tempo: in base ad una serie di informazioni raccolte da Bob Skizzo in questo lago si celerebbe la famosa “Mummia del Canoista” un prezioso sarcofago a forma di canoa, con dentro la salma di un canoista misteriosamente scomparso nel lago. Nessuno, malgrado le molte ricerche, è stato in grado di rintracciarla ma il nostro Bob Skizzo ha raccolto informazioni precise e forse stavolta ci riusciremo sempre ma…”
Come sempre i ‘ma’ di Indiana ammutoliscono i suoi uomini creando suspence, sintomatico mistero ed un quid di cagotto.
“c’è sempre un ma amici miei…. Primo! Stasera non avremo le visioni di Lady Virginia. La nostra Lady & paragnosta è impegnata lontano da qui in un convegno di salse & meringhe…”
“Vorrai dire salsa & merengue” interviene Steve
“Uhè, ma te stasera un bel mazzettino di cassi tuoi no? Ma sei sordo? Ho detto salse e meringhe. Lady Virginia ha finalmente capito che lei e la danza viaggiano su rette parallele che non si incontreranno mai per cui ha deciso di darsi alla culinaria” ribadisce seccato Indiana
“Culi? CULIIII???? Dove sono i culiiiiiiiii ??? in ariaaaaa??????” nuovo imbizzarrimento enogastroerotico di Neil Smokecocks.
Indiana, sempre più incazzato, stordisce Neil Smokecocks con un cazzotto e poi afferra Steve per il bavero “Te l’avevo detto di tenerlo d’occhio affinché prendesse la sua dose di bromuro!!!! Vuoi che imbizzarrisca come l’ultima volta e cerchi di inchiappettarci tutti a raffica????”
“Indy, te lo giuro, l’ha preso il bromuro. Era la boccetta di vetro piena di pillole azzurre da 200 mg ciascuna….”
“Steve, porca putt.. quello era il viagra maxi di Silvano! Gli hai dato il Viagra maxi, te ne rendi conto??? Adesso siamo tutti in pericolo…!!! Vabbè ormai il danno è fatto, Smokecocks farà coppia con te, spero tu abbia della vasellina…” sospira Indiana Ermes “andiamo avanti: stasera ci sono diverse assenze, dicevo. Lady V., Dennis, ma soprattutto Mario il Roster. La sua assenza mi preoccupa, non è più lui…” Indiana Ermes scuote la testa sconsolato..
“Pensi che sia ancora sotto shock a causa del fattaccio del siluro padulo che nuotava all’altezza del suo…… culo??” chiede Steve dopo essersi accertato che Neil Smokecocks fosse ancora svenuto. Basta la parola ‘culo’ per farlo agitare nel sonno…
“E’ probabile, ogni volta ha una scusa diversa per non venire con noi… dimentica le pinne, buca apposta la muta, dice di avere le papille gustative agnostiche…Insomma non è più lui…” ribadisce sconsolato Indiana Ermes “ma the show must go on, lo spettacolo deve continuare per cui adesso affornteremo questa nuova avventura… secondo le informazioni di Bob ci sono delle reti, messe forse dal nostro acerrimo nemico, il perfido Fabius Stanislao Money Money, nel tentativo di catturare specie ittiche pregiate e rompere i marroni a noi…Se le troviamo dovremo rimuoverle, ragazzi… Skizzo, portaci a fare un sopralluogo…”
“un sopra che??” fa Bob Skizzo
“un so-pra-lluo-go… vabbè ho capito… portaci a vedere il lago dal pontile….” Dice Indiana.
Gli uomini della LALE si incamminano lungo il pontile galleggiante e con le lampade illuminano le limacciose acque del lago.
“ma qui non si vede una beata cippa!” sbraita Rudy incupito.
“Tranquilli” fa Bob Skizzo “ieri sì che non si poteva, chissà perché ma l’acqua era tutta rossa mattone, oggi si può, si vede che è migliorata”
“come no, un chiaro miglioramento” interviene Indiana “da rosso mattone a marrone merda…e con pezzi interi.” Dice indicando schifato strani agglomerati che galleggiano in superficie mentre scandaglia il fondale dopo aver legato le lampade a delle cime. La luce, pochi centimetri sotto la superficie, scompare.
“da dove entriamo?” chiede Neil SmokeCocks riavutosi dallo stordimento. “saltiamo dal pontile?”
“Quant’acqua c’è??”
“ci saranno quindici metri” risponde Bob Skizzo
Infatti, dopo misurazione, non ce n’è più di 7… mai fidarsi delle misure di un pescatore.
I sub disquisiscono sul tuffo d’entrata. Indiana Ermes suggerisce un carpiato laterale dribblato. Steve preferirebbe un ‘avanti savoia!’ tipico tuffo allo sbaraglio, noto anche come ‘ki cojo cojo’, tecnica colpevole di molti traumi testicolari. Ma si sa, gli uomini della LALE, in quanto a testicoli, ne hanno da vendere. (…)
Però però….l’atmosfera è tesa: l’idea di tuffarsi in acque torbide con reti invisibili attorno non piace a nessuno.
“lasciamo perdere, andiamo a mangiare un bel risotto col persico” suggerisce anonimamente qualcuno, ossia Rudy.
L’idea piace ai più ma Indiana è irremovibile.
“Si va, sotto di sicuro è meglio, è torbido solo lo strato superficiale. Se si non si vede torniamo su e chi non torna su, ca@@i suoi”
Seeee… pensano tutti.
Bob Skizzo attira l’attenzione su due grosse canne da pesca piantate sulla riva.
“quelle lenze le ho messe giù per catturare predatori grossi che potrebbero darvi fastidio, è filo trecciato, non lo tagliate nemmeno col tronchese, state attenti a non restarci attaccati…”
Che culo, pensano tutti (lo pensano e basta eppure il solo pensiero basta ad imbizzarrire Neil Smokecocks) oltre alle reti, alla mummia saponificata anche predatori e filo trecciato… sai che bello essere presi all’amo da Skizzo…
Steve si avvicina a quest’ultimo “allora Skizzo, che ne pensi?”
“la fungia d’oro” è la sua criptica risposta.
Steve coglie al volo l’occasione e sussurra a Indiana “Ci manca Lady Virginia ma possiamo stimolare il mantra di Skizzo, porta buono….”
“Vai come sai Steve” annuisce Ermes
“Skizzo… e quand i strunz iin gross…??”
“I cess ingurghen…”
“E i gàsper?”
“Ai scuìn se tachèn!”
“E se a in minga bùn de cagà?”
“CHE ZE PURGHEN!!!” urla Skizzo, ormai in trans agonistico da motto.
“Grazie Skizzo, sei una garanzia! Senti un po’ ma qui di tartarughe azzannatRici ce n’è??”
“No qui no. Son su al Longone al Segrino. Ne ho pescate due da 10 kili l’una ‘na volta”
“’Stica…”
“ho dovuto andare a far togliere l’amo da un fabbro a Còm… “
già sentita questa, pensa Steve… ma l’ultima volta non era una segheria???
“è quella che volevano comprare i cinesi del ristorante no?”
chiede Steve
“Sì ma non gliel’ho data....”
“Bravo Skizzo, sei un vero ecologista e animalista …”
“…certo, loro volevano darmi 50 euro, io ne volevo 200 e in più il carapace..” conclude Skizzo
Steve a questo punto si allontana sconsolato e raggiunge gli altri per la vestizione.
Dopo pochi minuti il gruppo si avvia, i primi ad entrare sono Indiana Ermes, Massimo e Massimiliano che dopo pochi istanti spariscono letteralmente sotto la superficie.
A seguire Rudy, Charlie, Ale, Neil e Steve.
I primi commenti non sono negativi… di più…
“non mi vedo le pinne e nemmeno il computer” urla Ale
“scendiamo in circolo, tutti vicini a costo di sbattere, luci accese, poi avanziamo in line, ognuno di noi cura il suo vicino.. Giù!”

L’incognita dei nostri valorosi è: 1) a che profondità sarà il fondo? 2) quanto sprofonderemo nel fango? 3) riusciremo a non perderci?
Ed ecco le risposte:
1) 5,5 metri
2) quanto basta per sollevare un nebbione terrificante
3) no

Dopo pochi istanti il gruppo si è separato.
Neil Smokecocks & Steve prendono una direzione seguendo la bussola.
A questo proposito vale la pena ricordare un colloquio tra i due pochi istanti prima di entrare in acqua, che denuncia chiaramente le loro mancanze….
“Neil, usiamo la bussola?”
“Va bene, eccola, guida tu…”
Steve nemmeno tocca la bussola che Neil gli porge.
“Neil, vecchio mio, con la bussola in acqua 9 su 10 mi perdo….”
“Steve, eccheccazzo (cit.) nemmeno io la so usare granchè”
“echissenefrega vecchio mio, andiamo alla membro di segugio…”

Nel frattempo 3 sub abortiscono il tuffo, mentre Neil e Steve proseguono verso il largo.
La visibilità migliora leggermente, due forse tre metri orizzontali. Le potenti lampade illuminano tratti piatti e fangosi sui quali sono adagiati pesci di vario tipo che, disturbati, schizzano via sollevano nubi di fango. Quanto più grossi sono tanto più grossa è la nube che sollevano.
L’acqua è fredda, 6 gradi, i due sub proseguono imperterriti.
Il fondo scende lentamente, 6, 7, 7,5, 8, 9 metri… qualche fossa arriva a 10/11 ma non di più. Pesce ce n’è, perlopiù persici ma anche scardole, cavedani, triotti, lucci perca, un persico sole solitario. Il fondale è spoglio, qualche alga marcia, per fortuna pochissimi “souvenirs” umani.
Entrambi i sub avanzano affiancati, senza perdersi di vista (e non è facile), ognuno perso dietro i suoi pensieri, ognuno sperando in cuor suo di non imbattersi nella canoa sarcofago con la mummia saponificata…sapete com’è no?
Ad un certo punto i due sub arrivano su una cigliata, il fondo scompare nel nero sotto di loro.
Si bloccano per un attimo, non è molto invitante, non si vede una beata fava, buio, torbido… da farsela addosso, in parole povere.
Poi superato l’impasse cominciano a scendere. La cigliata è ripida solo per un metro e mezzo, non di più, poi continua a scendere ma dolcemente. Il fondo della fossa è di 14 metri contro gli 8 cui si trovavano pochi istanti prima.
Il fondo risale, pesci che guizzano da tutte le parti, andando persino a sbattere contro i due sub, in particolare contro le loro lampade.
Mano a mano che il fondo diminuisce la visibilità – se possibile – peggiora.
Appaiono le prime alghe…. Al 35° minuto i due sub riemergono ad una cinquantina di metri a sud del pontile…
Malgrado il fondo traditore Neil e Steve riguadagnano la riva.
Il primo ad accorrere è Bob Skizzo.
“ Allora? Trovato niente??” chiede
“Niente Skizzo, niente. Né mummia né reti né scimmie urlatrici…”
Skizzo sembra non raccogliere l’allusione.
Steve non infierisce. In fondo vuole bene a Skizzo (not in a gay way, of corse).
“te l’ho detto, per me la mummia della canoa non è mica lassotto (cit.) E’ uno che ha vinto la lotteria e che ha finto di annegare per far perdere le sue tracce e andar fuori dai cojoni... Dai ragazzi, ‘dess vi porto tutti a Mendrisio in un locale pieno di gnocca! ”
“Gnocca?? GNOCCAAA??????”

Paralizzato dall’urlo belluino di Neil Smokecocks capisco che questa è veramente la fine…..



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Alla ricerca di Indiana Ermes


Mar 27 Feb, 2007

Indiana Ermes, scienziato, esploratore, archeologo e figologo
Dott. Neal Smokecocks, studioso di ittiologia, gnoccologia e stracciamutandologia,
Rudy “The Valentine”, scubadiver
Astro – Ingegnere Astronauta
Sir gione – Zio e Pirata a tempo perso
Gancio Sub Trattore Narratore e new entry

Forse un nuovo inizio, da piccolo seguivo l’A team nel piccolo schermo e sognavo di super eroi ed avventure, poi, si invecchia e le storie cambiano Hannibal Smith scompare dalla Tv ed altri eroi compaiono, storie metropolitane pensi ma poi, col sussegguirsi dei racconti ti rendi conto che qualcosa di vero ci deve essere….
Parlando con Sir. Gione, (uno zio di origini inglesi famoso capitano dei sette laghi e sottotenete della nave Black Pearl, famoso vascello pirata dei caraibi…una storia maledetta), vengo a conoscenza di un pulmino wolksvagen disperso ai tempi dei trafficanti d’oro Austriaci nelle valli di Merano…come sognatore immagino che solo poche persone possano avere il coraggio e l’ardore di tale ricerca, cosi’, mando un Bat segnale sperando che qualcuno lo veda e mi faccia incontrare i miei eroi e magari, perche’ no, riuscire ad entrare nel oramai immenso LALE team…..
Con il carro di Sir. Gione mi avvio, insieme alla truppa verso le pendici di Merano, per cercare il tesoro scomparso.
Subito all’arrivo al freddo rifugio, una catapecchia vuota ove ci accoglie una povera ragazza sola, e mentre questa ci racconta di un suo parente, padrone del rifugio, rapito in Africa… mi imbatto in un personaggio strano quasi astrale, forbito e molto schietto, lo studio per un po e solo dopo poche parole: Ca@@o fa frec chi, figa…. Mi accorgo di aver davanti il mitico INDIANA, subito mi avvicino con fare impaurito ma impavido allo stesso momento, chiedo: scusi, siete voi il famoso LALE team? INDIANA con fare stupito di rimando mi urla: Voi chi Figa, sono qui da solo, che cosa fumi, la carne secca? Io sempre piu’ impressionato da questa figura comincio a raccontare del pulmino scomparso sulle alture, al nome ORO ed all’idea del pulmino (se il pulmino non va al Melgone…il Melgone andra’ al pulmino), Indiana si illumina e con una mossa felina estrae il suo satellitare e chiama, premendo un piccolo tastino sul display, i compagni a rapporto!
Pochi minuti passano che Neil Smokecocks e Rudy The Valentine si presentano al rapporto; erano immersi nel Garda a cercale l’oro di Mussolini, sono proprio avventurieri veri questi, affermo a me stesso.
Il LALE in incognito, si unisce al gruppo di Sir. Gione e si dirige verso le vette per studiare la situazione. Indiana subito stressato decide che e’ meglio agire domani, andiamo a mangiare che ho fame e poi vediamo di bere qualcosa dice, scomparendo all’orizzonte.
Ci si riunisce in serata per parlare del piano d’azione in un tipico ristorante del posto….! Al ristorante conosciamo Trudi (responsabile del organizzazione del campo base e dei portatori), un motociclista chitarrista che, negli anni ottanta suonava con I DESCAMISADOS, un gruppo di febbricitanti sciatori rock……
Subito l’intoppo, Indiana viene quasi malmenato dal cameriere, un tossico Austiaco che prima tenta di avvelenare Indiana con del pesce avariato e poi, non gli offre l’amaro! Partono gli insulti ma gli animi si calmano quando interviene il signore Ramazzotti, tutto torna normale, anche se il gruppo rischia di uscire dalla curva alcolica.
Ore 7, si parte, ci aspetta il tesoro. Con comodo dopo uno spostamento di truppe e mezzi, ci muoviamo con i portatori verso i picchi piu’ alti, due ore di cammino in mezzo alla neve ed alle intemperie, ma soprattutto, senza alcool! Ci troviamo al campo base, neanche Messner, una tenda riscaldata a 5 gradi, vento e freddo, neve e ghiaccio, ma soprattutto sabotaggi….
La bombola di Indiana viene contaminata da alghe letali e terra di pollaio, ore importanti sprecate a disinfettare il problema, FIGA FENOMENI, urla Indiana indirizzato al chitarrista.
FIGA, FIGA, FIGA, DOVE? Urla Neil eccitato…,Rudy prende Neil e gli mette la testa sotto l’acqua ghiaccita per farlo rinsavire.
Tutto torna normale di nuovo. Ci prepariamo alla ricerca. Con noi scendera’ un outsider come lo sono io, Astro, un esperto di fondali lunari e ricercatore spaziale.
Il buco e’ piccolo, ma il ghiaccio e’ spesso, prima entra Indiana, un entrata eccezionale….. subito fuori, un altro sabotaggio, l’erogatore e’ tagliato, FIGA CHE BALLE, urla il nostro eroe…. Riprova con il secondo dice, poi scompare nelle profondita’, entrano in sequenza: Neil, Rudy, Astro ed in fine io a chiudere la carovana; nei primi 3 metri nessuna traccia del pulmino, altro sabotaggio.. Indiana sente che l’aria delle bombole e’ rarefatta, (puzza di fogna di calcutta, dira’ in seguito) ….mi guarda, e nello stesso momento il mio erogatore si ribella, non funziona….con un gesto felino Astro mi porge il suo erogatore e due euro per una lattina di Red Bull all’uscita, salvandomi la vita….Vedendo questi problemi, Indiana decide di chiudere l’immersione, troppi intoppi, qualcuno ci ostacola, qualcuno che sa…….
Usciamo tutti e ci ripariamo nella tenda calda….FIGA RAGAZZI altro che ICE DAY, di’ de bel frecc, o come dicono gli inglesi, Frecc of the Madon….
All’appello manca uno, Neil, vediamo le bolle, lui nessun problema, cerca ancora il tesoro….Passano 40 minuti e freddoloso esce anche lui, nulla all’orizzonte nemmeno uno scellino d’oro, solo pubblicita’ di wurstel e speck locali.
Il ritorno un odissea, scappati i portatori veniamo caricati come vacche sul gatto con gli stivali e via, nella tormenta. Finito il tragitto della morte, carico di intoppi, ci rifocilliamo, tutti quasi congelati e con I Maroni girati….
Trudi ancora sotto i fumi del l’alcol chiede spavaldo…E’ ANDATO TUTTO PENE E…QUASI TUTTO PERFETTO, COME PROMESSO…. Il gruppo oramai ripresosi risponde in coro……Ma va a F>>>>>lo!
Rientro in Base.



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L.A.L.E. uscita ufficialmente ufficiosa OLTRE IL MARE


Lun 25 Feb, 2008

Dott. Neal Smokecocks: studioso di ittiologia, gnoccologia e stracciamutandologia
Gancio Sub Trattore Narratore

Prima uscita quasi ufficiale della L.A.L.E. nel 2008....senza Indiana.....
Gancio e Neal o meglio...Neal e Gancio dopo un ritardo sulla tabella di marcia dovuta alla riesumazione della Neal Mobile appena sepolta, nella ricerca del LOG che Neal aveva dimenticato del cassettino segreto.... Dopo vari segnali di fumo il duo si incontra al BIONE dive point de Lecc, direzione MORTIROLO (un nome un programma)!
Dopo un lungo e difficile spostamento tra le valle ed i monti, tra i semafori e gli autovelox, senza menzionare l'attacco della Matiz assassina guidata dal cappellaio matto...arriviamo alla prima tappa: Monno.
Reduci dalla trasferta del Febbraio scorso a Merano, ancora scioccati dal freddo e dal mal di fondoschiena, non contenti delle atrocità propinateci nel 2007...decidiamo di ricercare sotto un'altro lago ghiacciato....le sigarette del Cuntrebandee de Brien....
Dopo un giro in motoslitta con brusca frenata ai bordi del lago, ci incontriamo con Diegos ed il gruppo de los Brescianos, un agguerrito gruppo d'OLTRE(il)MARE, bucato il ghiaccio a colpi di badilate tutto e' pronto alla prima missione.
Con la muta sotto i vestiti borghesi...Neal e Gancio in stile cicciobello drin drin si immergono nelle fredde acque del LAGHETTO MORTIROLO, ghiaccio spesso 80 cm (Come quel mio amico di Monza...), acqua 4 gradi cominciamo la ricerca delle sigarette, nulla, la penombra ed il sedimento del lago rendono la ricerca difficoltosa, senza parlare della fame....
23 minuti...fuori riproviamo dopo cena.
Cena leggera a base di selvaggina, pasta, carne, dolce, vino......e avanti che riproviamo..... Il pezzo di ghiaccio che troviamo sotto la tenda ha tutt'altro che sembianze di muta, tutto da sgelare....risolto il primo problema....la muta tira sulla pancia e con non poca fatica riusciamo a chiudere le cerniere, pronti via altri 14 minuti al buio totale ma con la spada laser di Neal che illumina il cammino. Nulla, desistiamo, mancano il caffè e l'ammazza caffè. Proviamo domani.
Rientro per la chiusura cena e a letto nel frigorifero, areato da un buon profumo di o'de scoreggia....BUONA NOTTE
Mattina sveglia con colazione leggera a base di torte fatte in casa e ovomaltina, uno spettacolo. Pronti al terzo tentativo! Altro problema, nella notte un sabotaggio, qualcuno restringe le mute che a fatica si indossano e che con ancore più fatica si chiudono. Immersione: una ricerca forsennata 47 minuti di scavi e ricerche, con una corda lungamente corta che strattonava? E' tempo di rientrare immagino.... Nulla, un'altro aborto di missione! Nel finale Neal si illumina e dopo aver parlato al telefono con l'uomo della funivia decide di lanciare l'ultimo assalto. Ultimi 12 minuti di follia...era vero ecco il nascondiglio, un Tronco di Pino (non quello dell'Avalon), la muoviamo ed ecco che ci compare innanzi aglio occhi: IL FANGO...Ci hanno fregati ancora! Torniamo e mangiamoci su! Pranzo leggero a base di bobbisti deceduti la sera prima nella discesa notturna, tutto sciaquato con torta, vino e ammazzacaffè!
Siamo pronti al rientro. Un nuovo attentato, uno sciamano dal badile giallo ci conferma il terrore....La Motoslitta è maledetta e solo dopo due ore di esorcismi e imprecazione riusciamo a scendere a BALLE (scusate VALLE).
Un'altra missione conclusa con un flop......forse meglio stare nel fango con INDIANA.....


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Il criptico Indiana Ermes e il ritorno del fangone maledetto


Lun 18 Set, 2008

Il nervosismo è palpabile nella sede della L.A.L.E., I mugugni si sprecano ed I peti ammorbano l'aria già densa di fumo.
Solo il dott. Neil Smokecocks mantiene la sua aria paciosa ed il sogghigno furbetto di uno che la sa, come sempre, lunga.
Tutti gli occhi sono puntati su Indiana Ermes, tutti attendono la conferma delle sue decisioni sul luogo della prossima esplorazione.
"Indiana, il tempo stringe…. Sta arrivando anche quel ritardatario di Steve, ci raggiunge sul posto, cosa gli dico?"
"Pescate"
"Cosa?"
"Cosa cosa?"
"Cosa dobbiamo pescare?"
Indiana Ermes esplode in uno dei suoi classici cazziatoni
"Cribbio Neil vegn giò da la piantaaaaa…. Pescate, dì a Steve che ci troviamo al posteggio del Parco Fornaci a Pescate… safurmentu…"
"Ok Indiana, tranquillo, ho capito"
"L'era ura…"
Sogghigno di Neil mentre armeggia con cellulare… parte la chiamata
"Pronto Neil, sono operativo…ce l'ho fatta a passare quei meledetti di ingorghi a Monza… Saigon era Disneyland al confronto..." risponde Steve al volo
"Sempre la solita scusa Steve, impara a partire prima e non rompere i c@glioni….andiamo a Pescate, Parco Fornaci"
"Quindi non sul lago ma nel laghetto ….. cazz no…no no Neil volevo dire caspita… un'altro fangone no…. Ma perchè? E' tornato Bob Skizzo per caso??"
"No, lo ha deciso Indiana Ermes.."
"Putt... Ma non dovevamo andare a cercare la grotta della bottatrice mutante??? io ho l'equipaggiamento pesante…..bibo e decompressiva… e adesso via a razzolare nel fango…."
"Gli ordini sono ordini, Steve…. e stai tranquillo, ghe pensi mì…."
Poco più di venti minuti dopo il manipolo di audaci della L.A.L.E., Larian Agency For Lake Exploration, tutti o quasi con indosso la maglietta d'ordinanza, è in riva al lago di Pescate.
"Bell'inizio" dice Rudy the Valentine, trastullandosi gli ammennicoli in un mantra antisfiga "da dove c@zz entriamo?"
La discesa sui grossi massi delal riva non sembra essere particolarmente agevole.
"Da qualche parte si entra, come sempre" risponde Indiana Ermes, asciutto come un baccalà prima dell'ammollo.
La perlustrazione consente di individuare più punti d'accesso.
A parte Indiana Ermes, sempre ottimista e grande motivatore da grande leader quale è, e Neil Smokecocks ancora sotto l'effetto del bromuro che lenisce i suoi terrificanti appetiti sessuali, gli sguardi di tutti sono sul preoccupato andante.
L'albionico Christopher prende il coraggio a due mani e con voce timida si rivolge a Indiana Ermes
"Ma what the fuck ci andiamo a fare in this bloody muddy lake???"
"Cus'èèèè????" chiede Indiana Ermes che conosce 84 dialetti lombardi, 6 dialetti occitani ma non l'inglese
"Volevo dire: cosa minchia ci andiamo a fare in questo fangone schifoso??" chiarisce Chris che sarà anche inglese ma quando li gira il birlo se serve parla anche l'ugandese.
Indiana Ermes lo guarda con aria paterna, gli mette le sue manone sulle spalle, gli ferma la circolazione, gli causa il cagotto e gli chiede, con voce dolce:
"Chris, cosa c'è scritto sulla nostra maglietta?"
"Che nessuna massa d'acqua potrà fermare la nostra fede" risponde Chris ormai cianotico
"Bravo. E più sotto?"
Sguardo interrogativo di Chris. Indiana Ermes stringe più forte, Chris rischia il collasso.
"c'è…c'è…scr… scri…scritto LALE…."
Indiana rilascia la presa e, sempre con voce dolce:
"Bravo. E cosa vuol dire LALE ?"
"Larian Agency for Lake Exploration" risponde Chris, che ormai non sta più in piedi.
Indiana molla la presa e guardando tutti fa:
"Appunto… Lake Exploration… motivo per cui , ora qui e subito, tutti quanti andiamo ad esplorare questo malefico lago, obiettivo il Buco Nero, una fossa profonda …..dove c'è un'esplorazione da fare arrivamo noi. Siamo o non siamo la L.A.L.E.???"
Se Indiana Ermes si aspettava degli hip hip hurrà resta deluso: tutti si girano in silenzio verso gli automezzi e cominciano la preparazione dell'attrezzatura, iI perchè Indiana non sia più preciso sugli scopi della missione impensieriscono tutti.
Quando fa così è perchè sa che possono essere c@zzi amari, come la volta della mummia del canoista, e vuole tener tutti all'oscuro per evitare il panico.
Come sempre l'officina ambulante di Neil Smokecocks lavora a pieno ritmo: un erogatore con manometro e frusta qua una bombola là, un cappuccio su un guanto giù, un par di pinne se, una maschera ma., manette di pelouche rosa qui calze a rete lì.
Certo è che certe assenze pesano, pensa (oddio, pensa…) Steve mentre si infila il cappuccio della stagna: mancano le allucinate indicazioni di Bob Skizzo, che si mormora sia fuggito con una tartaruga azzannatrice, manca ormai da tempo Maximilian, apparentemente in collegio. Mario the Rostersub, dedito ormai all'ascetismo, nonchè la Maga Oronza con le sue previsioni.
Lei si è data alle grotte. Molto più probabilmente si è data ad un grottarolo, dicono le solite malelingue.
Assenti anche Ale Cort Ale e Charlie R1 nonchè il Poeta Stilista Furiere Gancio colui che inventa la linea di abbigliamento LALE, I motti da metterci su e rifocilla tutti con gustose costate di manzo marinate in acqua e alghe di lago.
Il manipolo della L.A.L.E. entra alla spicciolata nel lago ed il gruppo più numeroso si sfalda in un attimo nell'ambiente cupo e lattiginoso del lago.
La solita normalissima formazione a zodiaco, ognuno per I fatti suoi.
Alga di fondo e pesci di vario tipo regnano sovrani. Qua e là lucci carucci, alborelle sempre belle, carpe con e senza scarpe, tinche come pervinche, siluri sempre duri, scardole bugiarde, triotti da far ben cotti, persici da mangiare impanati.. Oltre ai soliti inevitabili tristissime segni umani… assorbenti femminili (tempo stimato per smaltimento in acqua dolce circa 120 anni) lattine, plastica, vetro, rifiuti vari.
Il paesaggio, grazie all'abbondanza di alghe, non è lunare come altri laghetti simili, ma l'acqua è calda in un modo schifoso, dentro le stagne si suda e si puzza.
Il fondo coperto di alghe alterna vaste distese di alghe 'adulte' ad distese di alghe giovani, che sembrano un prato.
La profondità non supera i 7 metri, nessuno dei gruppi si imbatte nel 'Buco Nero' profondo 30 metri.
Contrariamente alla solita ora e venti di immersione, Neil Smokecocks e Steve si smarronano dopo una quarantina di minuti e sono I primi a riemergere, quasi in mezzo al lago.
la superficie è punteggiata di una specie di polvere vegetale, polline, forse.
Neil Smokecocks risolve brillantemente I problemi di orientamento di Steve ed I due compari si dirigono pinneggiano verso la riva e risalgono al parcheggio, dove poco più tardi arrivano anche tutti gli altri, alla spicciolata.
La delusione è palpabile ma non essendoci donne in giro per agire di conseguenza, quale miglior cosa di un ritrovo all'Avalon dal guru Pino?
Ed è qui che tra birra e carbonara, finalmente il criptico Indiana Ermes svela il motivo della nostra missione: un tizio di sua conoscenza, tale Seba, ha parlato dell'esistenza di tale buca profonda trenta metri scoperta accidentalmente durante la posa di un corpo morto (o del corpo di un morto? Boh). L'attrazione di Indiana Ermes per I buchi oscuri ha fatto il resto sull'onda del motto 'Alègher alègher el bus l'è semper neghèr' ha guidato la LALE in questa nuova missione.
Ora il bieco millantatore di buchi pagherà duramente il fio delle sue colpe.
Indiana ipotizza di vestirlo da donna e rinchiuderlo in una stanza blindata con Neil Smokecocks a cui non verrebbe somministrato il bromuro.
La pena sembra atroce anche agli uomini della LALE.
Ma le sorprese non sono finite: il guru Pino ci fa fare la conoscenza di uno strano figuro che da qualche tempo frequenta nottetempo la zona ed il suo locale. (per usufruire dell'attualmente inagibile chiavodrome del moregallo , pensano gli uomini (e che uomini) della LALE.)
Costui un bizzarro individuo coi capelli corvini lunghi raccolti in una coda, abbigliato di nero, jeans e catene, un mix tra rocker, biker e bestia di satana, dopo aver mostrato la sua abilità nel maneggiare lo spadone di Conan il Barbaro ed aver avuto schermaglie verbali con Indiana Ermes (di cui sono note le doti diplomatiche) ci parla della profezia Maya sulla fine del mondo il 12/12/2012 (che Indiana liquida con beh, c'è tempo) della profezia di Malachia e della tribù degli Annunaki…
Indiana Ermes diventa di colpo pensieroso e gli altri captano poche ma significative frasi tra I suoi mormorii,,,, Annunaki….Annun…Annone…. Il lago di annone e il tesoro degli annunaki…
Un brivido fangoso scuote gli uomini (e che uomini) della LALE….. "Qui ci scappa un'altra fangata" mugnugnano, approfittando della momentanea assenza di Indiana Ermes a cui scappava la pipì "una nuova missione ci attende…"


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